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venerdì 5 giugno 2015

Esiste una campagna pubblicitaria giusta o sbagliata?

Scegliere un'adeguata strategia pubblicitaria sul web non è mai facile, perché ci sono tanti strumenti che internet mette a disposizione e sono tutti diversi tra loro.




Non è detto, infatti, che ognuno di questi vada bene per promuovere la propria azienda, oppure il propro nuovo prodotto o servizio. 

Inoltre, se decido di attivare campagne su più canali, dovrò necessariamente avere messaggi promozionali differenti.   

Ma quali sono i canali advertising online che abbiamo a disposizione? È possibile semplificarli in tre macrocategorie: Pubblicità online sui motori di ricerca, Campagne display, Social media advertising

Ma ognuno di questi canali ha i suoi pro e contro. Attraverso l’attivazione delle campagne sui motori di ricerca, per esempio, ho la possibilità di targetizzare il potenziale cliente, non solo dal punto di vista demografico e geografico, ma ho anche l’opportunità di far visualizzare l’annuncio in determinati orari.

Un altro aspetto che differenzia la pubblicità sui motori di ricerca dagli altri canali è il fatto che posso  raggiungere un potenziale cliente che mi ha trovato effettuando una ricerca attraverso una determinata parola chiave, mentre con il social advertising  indirizzo il messaggio a persone che hanno tra i loro interessi il mio prodotto/servizio, ma non è detto che in quel momento lo stiano cercando.

Quindi come scegliere la campagna pubblicitaria più adatta alle mie esigenze? Il consiglio è quello di partire con una combinazione di tutti gli strumenti advertising a disposizione e, attraverso un’attività costante di monitoraggio, capire in seguito su quali canali investire più budget, cercando di massimizzare il ROI complessivo.

giovedì 14 maggio 2015

Come promuovere un evento online

Per un’azienda un evento è un’occasione per promuovere un nuovo prodotto/servizio e relazionarsi con clienti acquisiti e potenziali. In questo articolo vi proponiamo alcune soluzioni marketing ideali per pubblicizzarlo.


 
Una delle soluzioni più complete è sicuramente quella di creare un minisito/landing page esclusivamente dedicato all’inserimento di tutte le informazioni sull’evento, con un form per iscriversi online.

L’ideale sarebbe anche di implementare nel sito una sezione faq, dove raccogliere tutte le domande/risposte per chiarire eventuali dubbi sullo svolgimento dell’evento stesso.

L’attività social è fondamentale per attrarre potenziali utenti interessati a partecipare.

Risulta quindi molto utile la creazione di una pagina Facebook esclusivamente indirizzata all’evento, meglio se collegata alla Fan Page aziendale.

Il vantaggio di avere una pagina dedicata all’evento è duplice: si sviluppa interazione sia tra gli utenti invitati all’evento, che tra i potenziali clienti e l’azienda. Attraverso Facebook è possibile utilizzare anche lo strumento Facebook Ads, con l’obiettivo di aumentare il numero degli invitati e gli accessi alla landing page.

Un altro social strategico per la visibilità online è sicuramente Twittter, da usare attraverso un hashtag specifico, che deve essere ideato strategicamente dagli organizzatori dell’evento, diffuso in modo deciso i giorni precedenti e durante l’evento stesso attraverso un’operazione di live tweeting.

Il live tweeting è uno strumento di marketing molto utile, non solo per l’attività di comunicazione pre-evento, ma anche per consentire di dare visibilità all’azienda durante lo svolgimento dello stesso e permettere la partecipazione virtuale anche a chi non è potuto esserci fisicamente.

In ultimo abbiamo tutti gli strumenti che Google mette a disposizione per la promozione degli eventi: Google Now, Google + Events, Google Maps, Google AdWords.

Google Now è un’applicazione di Google che segnala in tempo reale tutti gli eventi nella zona in cui risiede chi utilizza il servizio. Questo è uno strumento molto utile, per coinvolgere gli utenti che navigano con dispositivi mobile, se non è stata creata un’app specifica per l’evento.

Google Now è collegato con un altro strumento che mette a disposizione il re dei motori di ricerca, che è  la pagina dell’evento su Google +, consentendo agli utenti di interagire con tutti i contenuti pubblicati lì pubblicati. Molto utile, anche per favorire il posizionamento, inserire il proprio evento su Google Maps per dare la possibilità di trovare facilmente il luogo dell’evento stesso, calcolando il traffico e il tempo di percorrenza.

Infine, Google AdWords, consente di attuare una campagna pubblicitaria a pagamento, permettendo all’azienda promotrice di raggiungere un target mirato e potenzialmente interessato ad assistere all’evento.

giovedì 7 maggio 2015

Fare business con i concorsi a premi

I concorsi a premi sono un ottimo strumento di marketing sotto tanti punti di vista, primo fra tutti lo sviluppo virale del passaparola. Ma come si struttura un contest efficace?



Perché, è vero, questo strumento ha delle enormi potenzialità di business, ma come sempre, sul web quello che conta per farsi notare è il contenuto 

In tempi in cui i social network regnano sovrani, diventa spontaneo pensare di organizzare un concorso usufruendo di strumenti come Facebook, Twitter, Instagram, senza dimenticare che un concorso a premi deve avere validità legale. E  allora… cosa dice la legislazione italiana in merito?

Innanzitutto,  ogni attività del contest deve svolgersi all’interno del territorio italiano, inoltre, qualora l’organizzatore del concorso voglia utilizzare un social network come piattaforma di comunicazione e di svolgimento, deve sapere che dovrà sempre affiancargli un’altra piattaforma di proprietà dell’azienda, come per esempio il sito web ufficiale. Questo perché generalmente tutti i social network non si assumono la responsabilità dell’operazione e non assicurano validità legale. Ecco perché il concorso deve rimandare sempre anche ad un altro canale d’informazione.

Infine, un concorso a premi per essere valido deve essere avere i seguenti requisiti:
-denominazione;
-modalità e periodo di svolgimento;
-data di assegnazione del premio;
-destinatari.

Una volta chiariti gli aspetti legali, per la validità dell’operazione, si passa all’ideazione creativa. Per creare interesse è necessario creare un concorso che sia divertente e che prometta un premio alla fine, ma è fondamentale che tutto sia in linea con la propria realtà aziendale. Ad esempio, un’azienda di cosmetici può offrire al vincitore una linea completa di prodotti adatti al suo tipo di pelle.

Solitamente, i concorsi più “facili” da creare sono i contest fotografici, della serie: scatta un foto con xxx e potrai vincere xxx. Attenzione, però! Anche se sembrano banali da creare e gestire, in realtà è importante tenere in considerazione il fatto che non tutte le foto possono essere virali, quindi è fondamentale dare delle indicazioni ben precise su quale deve essere il soggetto o i soggetti della foto.

Sempre in relazione ai contest fotografici, se si pensa di organizzarli su un social network, anche in questo caso, come su detto,  è bene affiancare il sito web come canale di svolgimento per garantire valenza legale.

martedì 31 marzo 2015

Comunicare con le DEM

Gli obiettivi per intraprendere una campagna di e-mail marketing possono essere molteplici: aumentare il traffico sul sito, far crescere il numero di iscritti alla newsletter, rafforzare la brand awareness, favorire l’acquisto, nutrire le relazioni con i clienti già acquisiti.

Qualunque sia l’obiettivo, è importante tenere presente che una campagna DEM (Direct Email Marketing) ottiene successo solo se inviata a segmenti ben profilati.

E profilare i destinatari significa capire chi sono, quali sono le loro abitudini e le loro scelte di consumo, sulla base di quanto dichiarano per poter inviare loro comunicazioni mirate e interessanti.  

Una volta fatta quest’analisi, è il momento di concentrarsi sui contenuti e, in particolare, sull’oggetto che deve essere comprensibile e riconoscibile, in quanto è la prima cosa che il lettore vede quando apre la sua casella di posta e lo convince a cestinare o meno la mail.

Il contenuto della DEM deve essere studiato attentamente, perché deve creare interesse verso chi legge e invitare l’utente a compiere un’azione (il famoso call-to-action), che può essere quella di effettuare un acquisto online, iscriversi al sito, condividere la notizia sui social network, ecc…

Questa settimana prendiamo come caso di studio questa DEM che noi di Click Us abbiamo inviato lo scorso Dicembre per conto di Miabbono.

L’oggetto della mail era chiaro e accattivante: Regala Quattroruote: cartaceo + digitale incluso!  Nel contenuto della DEM è stata messa bene in risalto la percentuale di sconto rivolta a chi avrebbe regalato l’abbonamento per 2015 alla rivista “Quattroruote”, e tutti i bonus aggiuntivi.

In chiusura è segnalato bene l’invito ad andare sul sito ed effettuare l’acquisto dell’abbonamento. Questa campagna DEM ha avuto un ottimo tasso di conversione, basti pesare che sono state inviate 24.999 mail, ne sono state aperte 3.916 e più della metà degli utenti che l’hanno letta, 2.495, ha compiuto un’azione andando sul sito di Miabbono.

martedì 10 febbraio 2015

Content Marketing e Native Advertising

Si parla sempre più spesso di Content Marketing e Native Advertising, ma non tutti sanno esattamente la differenza tra le due, spesso nemmeno gli addetti ai lavori.


E allora accora cosa sono e a cosa servono. Il Content Marketing è una tecnica di marketing strategico che prevede di creare e distribuire contenuti di valore, pertinenti e coerenti per attrarre e acquisire un pubblico ben definito – con l’obiettivo di indurre il cliente a rispondere in maniera favorevole. La definizione è di Joe Pulizzi, esperto della materia che ha, di recente, delineato proprio i contorni della materia.

L’obiettivo del Content Marketing è di suscitare l’attenzione del pubblico attraverso una serie di contenuti innovativi che possano addirittura cambiare l’opinione delle persone su quel determinato tema, o modificarne l’approccio. Come ha spiegato Pulizzi, non si tratta di sponsorizzare il prodotto ma di fornire al consumatore informazione utile.

Il Native Advertising, invece, consiste nel creare contenuti legati ad uno specifico brand per  fidelizzare la clientela offrendo quanto più servizi possibile e non è mai in contrasto con il Content Marketing.  Anzi. Secondo gli esperti, solo dall’equilibrio tra questi due forme di comunicazione si ottiene il miglior risultato.

giovedì 4 settembre 2014

SEO, SEM, Web Marketing....Questi illustri sconosciuti!

Dobbiamo ammettere che c’è molta confusione sulla terminologia usata in questo settore, quindi di seguito accenderemo qualche lampadina e faremo un po’ di luce a riguardo.
Partiamo dal principio, e dalla cosa più importante da sapere, SEO, SEM e Web Marketing… NON SONO SINONIMI!!

SEO: Search Engine Optimization è Ottimizzazione per i motori di ricerca
In poche parole, la SEO significa ottimizzare i meta per i motori di ricerca, al fine di migliorare la posizione del sito nel web, in modo da esser più visibile e quindi aumentare potenzialmente il traffico e quindi i possibili clienti.
Cosa NON significa la SEO:
- Ottenere traffico sin da subito e nemmeno in pochi giorni, ci vuole come minimo qualche mesetto
- Avere la garanzia di esser sempre in prima pagina tra i motori di ricerca
- Aumento delle vendite del proprio sito ecommerce
Per tutto ciò sopra elencato, ovviamente la SEO aiuta, ma da sola non dà gli effetti sperati… STRATEGIA, PIANIFICAZIONE e ANALISI sono ciò di cui si ha bisogno prima di tutto.
SEM: Search Engine Marketing à Fare marketing attraverso i motori di ricerca
Fare SEM significa fare marketing sui motori di ricerca e sfruttare sia l'ottimizzazione per il posizionamento nei risultati naturali dei motori di ricerca, sia l'advertising per il posizionamento nei risultati a pagamento dei motori di ricerca. Se parlo di SEO, sto parlando anche di SEM, perchè la SEO rientra nella SEM, assieme all'advertising, ma SEM non significa solamente comprare annunci e banner su Google, perché queste operazioni si chiamano SEA, Search Engine Advertising.
Web Marketing:  è l'attività di marketing che ha come canale il web
Non significa comprare i link, non significa fare il SEO, non significa comprare pubblicità, non significa creare l'account social, non significa creare un blog... non significa bestiari vari sentiti e risentiti, abbozzati e poi abbandonati e dimenticati, non significa un'accozzaglia di azioni alla bell'e'meglio fatte senza pianificazione, senza scopi precisi e senza monitoraggi e misurazioni.
Fare Web Marketing significa avere un piano, un insieme strutturato e ben definito di azioni di marketing online che abbiamo come scopo il raggiungimento di un ben definito obiettivo, significa analizzare ciò che viene fatto (non solo farlo) per misurarne l'efficacia.