giovedì 19 giugno 2014

Trusted Shops: l'importanza della sicurezza nei siti web e-commerce

Conoscere l’affidabilità del sito web e-commerce durante tutto il processo d’acquisto, dalla ricerca di un prodotto su Google sino alla conclusione di un ordine. 



E’ questo quello che ti garantisce Trusted Shops, la società nata 1999 con l’obiettivo di diventare lo standard europeo per lo shopping online sicuro.

Fare acquisti online senza preoccupazioni, a prescindere dal fatto che il sito web e-commerce nel quale si vuole acquistare si trovi nel proprio Stato o in un altro Stato europeo, da oggi si può. Attraverso un sistema che permette di mostrare le recensioni dei propri clienti, sia all’interno del negozio che sulle pagine di Google, infatti, Trusted Shops permette ai negozi di fidelizzare gli acquirenti.

Le recensioni, dunque, si trasformano in un vero e proprio strumento di online marketing. Ulteriore sicurezza è garantita, poi, dalla protezione acquirenti di Trusted Shops, ovvero un’assicurazione di rimborso gratuita che i clienti possono sottoscrivere al momento del pagamento, evitando di imbattersi in possibili truffe online.

E non è finita qui, perché la società di Colonia esegue sempre una certificazione del negozio online aiutando il negoziante a tenersi al passo con le normative che regolano il settore e-commerce e la tutela dei consumatori. Al termine della certificazione il negoziante ottiene il sigillo di qualità Trusted Shops, ampiamente riconosciuto in tutta Europa essendo presente in oltre 17.000 siti web e-commerce.

mercoledì 11 giugno 2014

Web, minaccia cibernetica e opportunità da controllare

"I giganti di Internet tendono ad occupare, in modo sempre più esclusivo, ogni spazio di intermediazione tra produttori e consumatori, assumendo un potere che si traduce anche in un enorme potere politico. Un potere sottratto a qualunque regola democratica".



Sembra preoccupato il garante per la Privacy Antonello Soro che, durante la presentazione del rapporto sull'attività dell'autorità nel 2013, ha lanciato l’allarme sicurezza sottolineando come la minaccia cibernetica costituisce oggi la sfida più terribile per gli Stati.

"Le rivelazioni di Edward Snowden – ha infatti detto Soro - hanno rilanciato l'esigenza di porre la tutela dei dati a fondamento dello statuto di cittadinanza, perché proteggere i nostri dati significa proteggere la nostra vita e la nostra libertà". Soro ha poi aggiunto che "le rivelazioni su Prism hanno dimostrato quanto possa essere rischiosa per la democrazia la combinazione in un unico Paese, ancorché democratico, tra concentrazione dei principali provider e leggi emergenziali contro il terrorismo".

Secondo gli esperti, ci sono ancora molti elementi di vulnerabilità nei sistemi telematici che attualmente si utilizzano, soprattutto considerando che la nostra smania di essere sempre iperconnessi ci fa abbandonare ogni tutela. Spesso, infatti, pur di ottenere informazioni o accedere a qualche servizio forniamo, consapevolmente o inconsapevolmente, delle informazioni private che potrebbero essere usate contro di noi.
E  su questo tema è intervenuto anche il presidente del Senato Pietro Grasso, nonché ex procuratore nazionale antimafia.  “Come siamo chiamati a contrastare i paradisi fiscali e il segreto bancario in caso di reati economici, così dobbiamo contrastare i paradisi virtuali, dove risiedono server che non consentono la rintracciabilità, o la rendono estremamente difficile, di chi ha commesso crimini perseguibili dal nostro ordinamento".

venerdì 6 giugno 2014

È blog mania

Le innovazioni tecnologiche unite ai bisogni di una società in continua evoluzione hanno spinto ad un consumo sempre più personalizzato dell’informazione e della conoscenza. Da questa necessita nascono i blog , web-log,  un vero e proprio “diario in rete”.


Oggi, in Italia i blog sono diverse migliaia, quasi tutti a carattere personale e molti blogger vorrebbero farne una professione (75%) e diventarlo a tempo pieno (36%). I più interessati a guadagnare sono quelli che scrivono di bellezza e salute, seguiti da tecnologia e lifestyle. La pubblicità è la fonte principale di guadagno (65%), ma solo il 9,5% degli intervistati riceve un compenso scrivendo un post. Alcuni (31,7%) - soprattutto i blog di moda e lifestyle - sono pagati per inserire i link sui propri siti. Il 43% guadagna attraverso i prodotti che riceve.
Intanto, i blog sono uno strumento per appropriarsi dell’informazione e di produrla. I blogger, infatti, spesso diventano giornalisti pur non avendo le basi di conoscenza creando, inevitabilmente, informazioni deviate. 
Quel che è certo è che i blog hanno un intrinseco carattere democratico anche se molti si chiedono quanto sia lecita e tutelata questa libertà.
La legge sulla stampa italiana risale al 1948. Sono passati pià di sessant’anni  dalla sua entrata in vigore, e sotto i ponti dell’informazione sono passate acque che ne hanno completamente stravolto lo scenario. Internet, con i suoi canali di diffusione molteplici e difficilmente gestibili, è il responsabile principale del mutamento radicale del concetto in sé di informazione, che ha avuto luogo negli ultimi decenni.
In ogni caso, quella degli eventuali limiti di espressione da imporre ai blog è una questione spinosa e controversa. In Italia si era pensato di equipararli alla pubblicazione cartacea, applicandogli quella legge sulla stampa chiamata in causa ad apertura di articolo.
Di recente, però, una sentenza della Cassazione ha stabilito che i blog di informazione giornalistica non hanno l’obbligo, a differenza dei giornali “convenzionali”, di registrazione e quindi i loro autori non sono punibili secondo le stesse tipologie di infrazione.
Questa sentenza ha sancito la diversità del blog rispetto al giornale, tutelandone indirettamente la libertà di espressione, ma allo stesso tempo è come se ne avesse smorzato la carica informativa.

giovedì 5 giugno 2014

Stop ai cookie, niente più pubblicità senza consenso



D'ora in poi quando si accede alla home page o ad un'altra pagina di un sito web deve immediatamente comparire un banner ben visibile, in cui sia indicato chiaramente:

1) che il sito web utilizza cookie di profilazione per inviare messaggi pubblicitari mirati;
2) che il sito web consente anche l'invio di cookie di "terze parti", ossia di cookie installati da un sito diverso tramite il sito che si sta visitando;
3) un link a una informativa più ampia, con le indicazioni sull'uso dei cookie inviati dal sito web, dove è possibile negare il consenso alla loro installazione direttamente o collegandosi ai vari siti nel caso dei cookie di "terze parti";
4) l'indicazione che proseguendo nella navigazione (ad es., accedendo ad un'altra area del sito o selezionando un'immagine o un link) si presta il consenso all'uso dei cookie.

Lo ha stabilito il Garante privacy che, con un provvedimento pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, ha bloccato ufficialmente l’installazione dei cookie per finalità di marketing senza consenso.

I cookie sono righe di testo usate per eseguire autenticazioni automatiche, tracciatura di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche riguardanti gli utenti che accedono al server, come ad esempio siti web preferiti o, in caso di acquisti via internet, il contenuto dei loro "carrelli della spesa".

Adesso arriva lo stop e a titolo di esempio, ha predisposto un modello di banner disponibile sul proprio sito www.garanteprivacy.itwww.garanteprivacy.it
 

martedì 3 giugno 2014

Skype traduttore

Per telefonare, vedersi e ad avere traduzioni simultanee potrebbe bastare un solo strumento: Skype. 



Il Ceo di Microsoft Satya Nadella ha svelato una nuova versione demo del programma più famoso al mondo che si chiamerà, appunto,  Skype Translator.

Il servizio consentirà di fare telefonate con un traduttore simultaneo, sia per voce sia con sottotitoli, utilizzando la tecnologia è la stessa adottata per Microsoft Cortana, l'assistente personale di Windows 8.1.

Il corporate vice president di Skype e Lync, Gurdeep Pall, si è unito a Satya Nadella per un esperimento pratico. Esprimendosi in inglese, ha conversato tramite Skype con una dipendente Microsoft di lingua tedesca e la loro discussione è stata tradotta in tempo reale sia in formato di testo che voce.

La tecnologia, che rappresenta un progresso davvero innovativo nell'ambito della traduzione in tempo reale 'voce a voce', sarà disponibile in alcune lingue come beta per Windows 8.1 entro la fine dell'anno.